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MEMORIE INCANTATE

Consigliato agli studenti affinchè possano ispirarsi ai principi basilari sottesi al concorso

Zalex News

Comunicato Stampa

07-05-2015

Oltre cinquecento i partecipanti al Concorso “ZALEX Arte&Regole” quest’anno declinato al Rispetto delle Regole dei Parchi e Siti Naturali Nominata la Giuria   Sono oltre cinquecento i giovani studenti delle Scuole Secondarie di...

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Di Locri, a Torino

28-04-2015

Caro Zalex,   si continua a parlare della tua amata Locri.   Questa volta a Torino, con nuovi dati sulla Città e i suoi santuari.   Un filone sempre aperto e sempre attivo l'università torinese,   che tanto...

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Concorso "ZALEX Arte&Regole…

12-03-2015

AVVISO: Si comunica che la data di premiazione è stata posticipata a sabato 30 maggio 2015 ore 18. Il termine entro cui consegnare i lavori è stato prorogato al 18 aprile...

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Gerace "Borgo più bello di Calabria…

11-02-2015

Cari Amici,   avete saputo che Gerace è stata votata come "Il Borgo più bella della Calabria" durante la trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro" su Rai 3 di domenica 8 febbraio 2015?   Una...

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La fiduciosa risposta da parte del Sinda…

17-09-2014

Cari Amici, alcuni di Voi mi chiedono come facciamo ad esser ancora orgogliosi delle nostre origini Locresi e perche' continuiamo a sperare nella rinascita di Locri e della nostra Calabria. Eccovi la...

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Zalex

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SS 106, Chilometro 100 e dintorni

Le foto sulla Statale106 risalgono all'estate del 2008. Anche se il lavoro è frutto di una lenta elaborazione, di un guardarsi attorno continuo nel corso degli ultimi anni, le fotografie sono state realizzate nello spazio temporale di otto, dieci giorni. E' sicuramente un'operazione che considero non esaustiva e che mi piacerebbe riprendere nel corso del tempo, magari inserendo l'elemento umano, in quest'occasione da me volutamente trascurato.

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PaeseInPosa, 2009

Il paese in questione è Condojanni, una frazione del comune di S. Ilario dello Jonio, in Calabria: cinquecento anime nel mese d'agosto – a voler essere ottimisti. E' un luogo a cui mi lega un forte senso di appartenenza. Dagli anni settanta, causa una lenta e inarrestabile emigrazione verso il Nord Italia, il paese si ripopola solamente nei mesi estivi, per raggiungere la massima densità nei giorni tra fine luglio e fine agosto.

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FotografiAsud

Una seconda occasione di osservasione&visione è la sezione FotografiAsud, curata da Antonio Pezzano e nata con lo scopo di raccontare e raccontarsi, "a sud", attraverso le immagini. Due le mostre sin qui prodotte da EEC-M.C.: "SS106: Chilometro100 & dintorni" e "PaeseInPosa" sul borgo antico di Condojanni.

 

 

Presentazione di "SS106" da parte dell'autore:

 

Le foto sulla SS106 risalgono all'estate del 2008. Anche se il lavoro è frutto di una lenta elaborazione, di un guardarsi attorno continuo nel corso degli ultimi anni, le fotografie, in realtà, sono state realizzate nello spazio temporale di otto, dieci giorni. E' sicuramente un'operazione che considero non esaustiva e che mi piacerebbe riprendere nel corso del tempo, magari inserendo l'elemento umano, in quest'occasione da me volutamente trascurato. Trascurato perché, d'istinto, la cosa che più mi "cattura" di questi "non luoghi"- che ritengo di conoscere abbastanza e che ogni volta, tuttavia, mi sorprendono di continuo - è quell'apparente senso di precarietà e di non definitivo che traspare all'occhio di chi guarda. Non c'è nelle mie intenzioni nessuna forma di denuncia, nessun tentativo di mettere a nudo aspetti legati a chissà cosa: è che questa apparente precarietà, questa sensazione di non definitivo, a mio avviso, ha in se qualcosa che va oltre l'apparenza. Diventa essenza. In questo paesaggio disordinato si materializza una nuova estetica che impone codici di lettura non usuali, diversi, belli e anche poetici. E poi, tornando indietro nel tempo, questa statale, questi luoghi, per molti della mia generazione ha rappresentato uno straordinario periodo di formazione, fatto di sogni, speranze, illusioni e...delusioni, portando comunque, sempre con se l'idea del "viaggio"

 

La critica d'Arti Visive, Marò D'Agostino così si è espressa sulla mostra di Pezzano: "La fotografia è l'occhio attento della nostra coscienza. Quante cose che sfuggono, rivela un obiettivo puntato sulla nostra stessa realtà; quante cose vediamo o ri-vediamo di noi, del nostro intorno e quanta bellezza è là dove l'occhio non vede, distratto da un guardare abitudinario! 'S.S. 106' è un topos di una realtà territoriale. Antonio Pezzano nei suoi scatti non mostra la bellezza di quello che ci si aspetta, piuttosto vede paesaggi modificati dall'intervento dell'uomo, un uomo che non c'è, quasi cancellato dal suo stesso fare. "Man's altered landscape" è il nome che un gruppo di fotografi diede già negli anni '70 alla propria visione del mondo piuttosto critica rispetto alla classica fotografia del "bel paesaggio" e attenta alle problematiche dell'ambiente. Il linguaggio di Pezzano può essere ascritto sicuramente in tale ambito che predilige i punti di vista freddi ed è capace di cogliere gli aspetti sublimi della normalità quotidiana: uno stile senza stile, come nella filosofia antropologica dei "nuovi topografi", appunto, da Lewis Baltz a Joe Deal, a Robert Adams. Nelle immagini di S.S. 106 l'ameno e l'orrido si incontrano perfettamente in una sorta di terreno neutro, un paesaggio territoriale sospeso, alla Ghirri. Non luoghi o forse luoghi dove il pericolo della perdita è in agguato. Gli effetti scenici, le gerarchie sono pressoché banditi: non si aggiunge nulla alla realtà. Tuttavia nelle foto di Pezzano l'uso della luce e del colore e le scelte compositive si combinano in una drammaticità trasfigurata che accenna, a tratti, ad una incursione romantica: allora 'S.S. 106' diventa la rappresentazione perfetta della ricerca reiterata di qualcosa, è un modo di essere, di vivere. E' il viaggio. Il dato puramente topografico si invaghisce di significati mentali e simbolici e va verso l'acquisizione del luogo come paesaggio culturale.

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